PARIGI - Lo scrittore algerino Boualem Sansal ha fatto appello contro la condanna che gli è stata inflitta in Algeria, si apprende a Parigi dal suo avvocato francese.
Lo scrittore franco-algerino è stato condannato il 27 marzo scorso a 5 anni di carcere in Algeria per alcune affermazioni fatte all'organo di stampa francese Frontières, considerato di estrema destra, che Algeri ha ritenuto come violazioni dell'integrità del territorio algerino.
Il presidente francese Emmanuel Macron ha fatto appello al suo omologo algerino per un "gesto di clemenza e di umanità" nei confronti di Boualem Sansal, 75 anni, "tenuto conto dell'età e dello stato di salute dello scrittore". Nei giorni scorsi si è anche ipotizzata una grazia del presidente algerino.
L'appello contro la condanna, ha precisato l'avvocato di Sansal, François Zimeray, non impedisce la grazia, che sarebbe - ha sottolineato - "un gesto umanitario" per liberare il suo cliente. L'annuncio della richiesta di ricorrere in appello giunge due giorni dopo la telefonata fra Macron e il presidente algerino Abdelmadjid Tebboune per un rilancio del dialogo fra i due paesi, nel quale si è parlato anche della sorte di Sansal.
"L'appello non è un ostacolo all'applicazione del diritto di grazia, in virtù dell'articolo 91 della Costituzione algerina", ha precisato Zimeray. "Se c'è una prospettiva di un gesto umanitario - ha aggiunto - è ovvio che consiglierò a Boualem Sansal di desistere" dall'appello.
L'arresto dello scrittore a metà novembra ha aggravato le già forti tensioni tra la Francia e l'Algeria, dopo che Parigi, a luglio scorso, aveva sostenuto la sovranità marocchina sul Sahara occidentale, un territorio in cui gli indipendentisti sono appoggiati da Algeri.
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