Si chiama Maria Pierri, ha 30 anni,
è laureata in Biologia Molecolare, è stata una frequentatrice
volontaria del Moscati di Avellino e da domani lavorerà al Crom
di Mercogliano presso l'Unità Operativa Biologia Cellulare e
Bioterapie del Pascale grazie a una borsa di studio istituita
dall'associazione Acto Campania e intitolata a Mirosa Magnotti,
fondatrice e prima presidente dell'Alleanza Contro il Tumore
Ovarico.
Magnotti è scomparsa nel 2021, vittima di un tumore eredo
familiare della sfera genitale è stata promotrice di una legge
regionale sui tumori eredo familiari varata grazie proprio al
suo impegno.
Maria Pierri farà parte di un gruppo di lavoro istituito
quattro anni fa, dopo che la Regione Campania ha varato il Pdta
(percorso diagnostico terapeutico assistenziale) dei tumori
erodo familiari, che segue le famiglie con tumori eredo
familiari di mammella, colon-retto, ovaio, prostata, melanoma,
endometrio e pancreas. Al Pascale esistono tre ambulatori per
queste attività e nel Pdta del 2022 sono stati inclusi anche i
tumori del pancreas e della prostata che in piccola produzione
sono legati alla stessa mutazione di Brca. "La Piattaforma della
Rete Oncologica Campana - spiega Sandro Pignata, responsabile
scientifico della Rete Oncologica Campana - monitora
bimestralmente le attività dei Gom eredo familiare presenti in 6
centri della Regione. Dall'istituzione dei Gom in tutta la
Regione sono stati valutati 6809 casi (pazienti, familiari e
soggetti con familiarità sospetta)".
Gli obiettivi del Pdta, come spiega il direttore scientifico,
Alfredo Budillon sono "quelli di migliorare l'identificazione
precoce dei soggetti a rischio grazie a consulenze genetiche
dedicate e test specifici per mutazioni genetiche;
standardizzare la presa in carico dei pazienti ad alto rischio;
garantire un approccio multidisciplinare attraverso la
collaborazione tra oncologi, genetisti, chirurghi, ginecologi,
gastroenterologi e altri specialisti". "I Pdta, forse, non ci
sarebbero mai stati - conclude il commissario straordinario,
Maurizio di Mauro - se Mirosa Magnotti non ne avesse fatta una
battaglia di civiltà, se questa battaglia non fosse stata
raccolta da Acto Campania, se il presidente Vincenzo De Luca
non ci avesse creduto"..
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