"Questo riarmo ingiustificato
porterà inevitabilmente molti Stati, e soprattutto l'Italia, a
dover tagliare il welfare per far quadrare i conti. Sanità,
istruzione, politiche sociali: tutto sacrificato per inseguire
un'insensata corsa al riarmo senza nemmeno avere un disegno
europeo comune, questo aumenterà le disuguaglianze economiche.
Per questo, come M5S, scenderemo in piazza in migliaia il 5
aprile contro le politiche del riarmo e dell'austerity, per dire
sì a un futuro di pace, giustizia sociale e diritti per tutti".
Lo ha detto Pasquale Tridico, capodelegazione del Movimento 5
Stelle al Parlamento europeo, intervenendo in plenaria.
"L'Europa - ha aggiunto - non è nata dalla paura, ma dalla
speranza. Da uomini e donne che, tra le macerie della guerra,
ebbero il coraggio di immaginare un futuro diverso, un'Unione
fondata sulla cooperazione, sulla democrazia, sulla pace. Oggi,
quella visione è messa alla prova. Assistiamo a una corsa al
riarmo ingiustificata, inutile, frammentata, priva di una
strategia comune, che invece di rafforzarci ci espone a nuove
debolezze e a maggiori tensioni geopolitiche. Senza un
coordinamento europeo, con investimenti scoordinati e una
disparità nella capacità di spesa dovuta ai diversi spazi
fiscali, paesi come l'Italia saranno costretti a fare nuovo
debito. Il nostro rapporto debito/PIL supererà il 150% a causa
dei costi legati alla difesa. Ma la sicurezza - ha concluso
Tridico - non si costruisce solo con le armi, ma con
l'indipendenza tecnologica, economica, e la stabilità sociale".
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