"I dazi sono tasse che saranno
pagate dalla popolazione. Sono tasse per gli americani sui loro
generi alimentari e sui loro farmaci. Alimenteranno solo
l'inflazione. Esattamente l'opposto di ciò che vogliamo
ottenere. Le fabbriche americane pagheranno di più per i
componenti prodotti in Europa", ha osservato von der Leyen,
sottolineando che tutto questo "costerà posti di lavoro, creerà
un mostro burocratico di nuove procedure doganali" e "sarà un
incubo per tutti gli importatori statunitensi".
"Oggi nessuno ne ha bisogno, né negli Stati Uniti né in
Europa", ha aggiunto, chiedendo agli Stati Uniti collaborazione
per risolvere "i gravi problemi nel mondo del commercio" come
"sovraccapacità, squilibri, sussidi ingiusti, negazione
dell'accesso al mercato, furto di proprietà intellettuale".
"Sento gli americani quando dicono che altri hanno
approfittato delle regole. Sono d'accordo. Anche noi ne
soffriamo. Quindi capisco che l'America voglia
reindustrializzarsi, e così anche l'Europa. Quindi lavoriamoci.
Ma i dazi in generale peggiorano le cose, non le migliorano", ha
ribadito la presidente della Commissione Ue.
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