"Se Carlo Calenda dovesse allearsi
con il centrodestra farebbe una scelta innaturale, che creerebbe
fratture profonde all'interno di Azione. Vale per le Marche e, a
maggior ragione, anche per il livello nazionale. Io non vedo
altra strada se non quella di costruire un nuovo centrosinistra,
individuando un comun denominatore valoriale e progettuale che
tenga insieme tutti i partiti d'opposizione, compresa una forte
componente moderata". In un post social l'europarlamentare dem e
candidato in pectore del centrosinistra a presidente della
Regione Marche Matteo Ricci.
Pronta la replica del deputato di Fratelli d'Italia Antonio
Baldelli: "le dichiarazioni isteriche di Ricci su un Calenda che
prende il largo dalla sinistra, con Azione oggi schizzata al
3,9% nei sondaggi Swg per il TG La7, - attacca il parlamentare -
rivelano l'ansia e il panico di chi vede evaporare, prima ancora
di nascere, il sogno velleitario di una coalizione anti-Meloni,
anti-Acquaroli e anti-Marche. Il campo largo evocato dal Pd -
conclude Baldelli - si sta rapidamente riducendo a un orticello
personale, quello di Ricci, irrigato solo dal suo ego smisurato.
Sempre più evidente dunque il progetto dell'uomo solo al
comando, ben lontano dalle Marche reali e ancor più lontano
dagli interessi veri dei marchigiani".
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