Dante Di Lorito cadde a Barge
per mano del plotone d'esecuzione della Brigata Nera di Pinerolo
il 26 febbraio del 1945, 80 anni fa esatti. E oggi l'Anpi Val
Pescara e il sindaco di Cepagatti l'hanno voluto ricordare
davanti alla casa dove era nato in Contrada Cantò.
Il partigiano Dante Di Lorito, nome di battaglia 'Silvano',
era un carabiniere nato a Cepagatti e militava nella 4° brigata
della Prima Divisione partigiana Garibaldi in Piemonte. Con lui
nell'eccidio di Barge, furono trucidati altri quatto partigiani
presso la rotatoria in località Crocera. Di Lorito fu catturato
dai repubblichini della Brigata Nera di Pinerolo nel corso di
un'azione mirata a reprimere i pochi garibaldini rimasti in
Valle Infernotto.
'Silvano' venne fucilato insieme a Pietro Dana Borga, 20
anni, di Barge, Bartolomeo Bessone, 22 anni, di Vigone e a due
partigiani calabresi, Carlo Muracca, 26 anni, di Carlopoli,
Giovanni Spadafora, 28 anni, di Mangone.
Con le istituzioni presenti, il sindaco della città pescarese
Gino Cantò, il presidente della Sezione Anpi ValPescara Walter
Rapattoni, anche i familiari rimasti in vita, Dino Evangelista e
Mirella Di Lorito con le sue figlie, che dopo la cerimonia
davanti alla casa hanno poi depositato un mazzo di fiori sulla
tomba che ricorda il carabiniere partigiano ucciso in Piemonte.
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