"Le politiche buoniste e
l'accoglienza indiscriminata della giunta comunale di sinistra
stanno riportando Perugia indietro di 10 anni sul tema della
sicurezza, a quando la nostra città era tristemente nota per le
vicende di cronaca nera. Purtroppo dobbiamo registrare ancora un
episodio di violenza tra Piazza del Bacio e la stazione
Fontivegge, triste palcoscenico di una rissa tra stranieri
degenerata in pieno giorno tra l'incredulità e la paura dei
passanti. Una situazione sempre più critica e non più
tollerabile, sulla quale incidono e non poco le strategie
incomprensibili del sindaco Ferdinandi che non sembra
intenzionata ad affrontare con serietà un tema fondamentale sul
quale l'amministrazione comunale dovrebbe supportare, con gli
strumenti adeguati, il lavoro delle forze dell'ordine". Lo
afferma in una nota Lorenzo Mattioni, segretario Lega Perugia.
"Togliere il taser agli agenti - prosegue - smantellare il
presidio di polizia a Fontivegge, eliminare le norme contro
l'accattonaggio e il degrado, sottovalutare il tema della
sicurezza affidando la delega a un consigliere comunale senza
esperienza e non ad un membro della giunta, sono errori che oggi
i cittadini stanno pagando sulla propria pelle".
"Ben vengano operazioni come quelle ad alto impatto per cui
ringraziamo le forze dell'ordine, ma la tipologia e la frequenza
dei reati - prosegue l'esponente della Lega - dimostrano che
l'unica forma di tutela per i cittadini che ha avuto un certo
successo in zona Stazione, è stata quella attuata con il
controllo costante del territorio svolto in sinergia dalla
polizia locale e dall'Esercito. Formula voluta dalla Lega di
Perugia, accolta dalla precedente amministrazione comunale che
aveva lavorato per garantire la presenza per un anno e mezzo
dell'Esercito. Consigliamo al sindaco Ferdinandi di abbandonare
politiche buoniste poco adatte al contesto e di farsi carico
della richiesta di un contingente di Strade sicure presso il
Prefetto, tale da poter offrire una copertura quanto più
prossima alle 24 ore".
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