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Bilancio 2024 'positivo' per Ufficio delle Dogane di Perugia

Bilancio 2024 'positivo' per Ufficio delle Dogane di Perugia

Rimborsi a imprese e famiglie per 28 milioni

PERUGIA, 25 febbraio 2025, 11:29

Redazione ANSA

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- RIPRODUZIONE RISERVATA

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Rimborsi ad aziende e famiglie della provincia per 28,4 milioni di euro, oltre 39 mila dichiarazioni doganali flussate per un valore delle merci importate ed esportate che sfiora il miliardo di euro (964 milioni), 22,2 milioni di euro di accise e dazi accertati e pressoché totalmente riscossi e versati all'erario, controlli e ispezioni a tutela del Made in Italy e del consumatore: è questo in sintesi il bilancio conseguito dall'Ufficio delle Dogane di Perugia nel 2024.
    Sul fronte dei rimborsi delle accise da fonti energetiche, l'Ufficio delle Dogane di Perugia - spiega una sua nota - ha ricevuto più di 3 mila istanze (3.136) rimborsando, direttamente o mediante compensazioni, un totale complessivo di 28.374.508 euro.
    In merito alle entrate per l'erario, l'Ufficio ha riscosso 15,3 milioni di euro di accise (raggiungendo l'obiettivo del controllo di tutti i soggetti obbligati presenti sul territorio di competenza) e 6,9 milioni di euro per dazi. Ammontano a 250 i procedimenti di constatazione emessi per maggiori imposte non versate (902.630 mila euro).
    I funzionari doganali, che hanno tra i compiti anche la sorveglianza sulle merci, anche agroalimentari, non conformi o respinte alla dogana dai committenti, nel corso del 2024 hanno presidiato le attività di distruzione di merci varie tra cui quella di 935 paia di calzature da lavoro, bloccate dai colleghi della Dogana del Porto di La Spezia in quanto sprovviste del marchio CE.
    Tra le molteplicità attività condotte, ci sono quelle che consentono di velocizzare lo sdoganamento di alcune spedizioni come, ad esempio, è avvenuto per le opere contemporanee, del valore di alcuni milioni di dollari, provenienti dagli Usa a Todi che hanno contribuito alla città umbra di giungere tra i cinque Comuni finalisti al concorso del ministero della Cultura per la designazione di "Capitale Italiana dell'arte contemporanea 2026".
    Su delega della Procura di Perugia i funzionari, a seguito di controlli su oltre 60 categorie merceologiche, hanno proceduto al sequestro di oltre 1.200 prodotti, provenienti da Bosnia, Cina, Hong Kong, Messico, Regno Unito e Usa, sprovvisti delle certificazioni di sicurezza. In altre due distinte operazioni, coordinate dalla Procura di Spoleto, l'Antifrode dell'Ufficio delle Dogane di Perugia, grazie al supporto della polizia stradale di Perugia, alla cooperazione internazionale avviata con Autorità doganali straniere e, in un procedimento, anche agli accertamenti amministrativi con la compagnia della guardia di finanza di Foligno, ha appurato una evasione Iva per circa 3,5 milioni di euro, con sanzioni per 11,3 milioni, dalla vendita di circa 560 auto (in special modo supercar) commercializzate da rivenditori del Folignate. Altre dici verifiche, condotte nei confronti di rivenditori asiatici di prodotti dell'alta moda, hanno consentito di accertare evasioni dell'Iva per circa 2 milioni di euro.
    Segno positivo anche per le attività dei funzionari doganali presso l'aeroporto internazionale "San Francesco d'Assisi", insieme ai militari del comando provinciale della guardia di finanza: 184 i controlli valutari (per circa 1,2 milioni di euro) con 17 infrazioni elevate per valuta superiore al limite consentito (fissata dalla normativa a 10 mila euro); 117 i beni contraffatti delle più note griffe posti sotto sequestro, sette sequestri di sostanze stupefacenti. Ventiquattro le infrazioni al regolamento unionale sul divieto di trasporto di prodotti alimentari di origine animale e vegetale.
    Sotto il profilo dell'assistenza alle imprese e al pubblico, l'Ufficio ha rilasciato 1.031 licenze e autorizzazioni di vario genere (348 le licenze per la vendita di alcolici). Salgono a 14 le aziende certificate Aeo (Authorized Economic Operator) e a 112 le imprese cui è riconosciuto lo status di esportatore autorizzato. Fra le altre numerose iniziative, di particolare interesse per le imprese l'avvio dello "Sportello doganale", istituito grazie al protocollo di intesa siglato lo scorso settembre tra la Camera di commercio dell'Umbria e la direzione territoriale Toscana e Umbria che consente ad aziende e professionisti di porre quesiti circa le operazioni di import-export anche con riferimento all'e-commerce.
   

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