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Maggioranza Regione, bugie della destra hanno le gambe corte

Maggioranza Regione, bugie della destra hanno le gambe corte

'Si infrangono con realtà dei fatti, accertata dal Mef' dicono

PERUGIA, 01 aprile 2025, 19:49

Redazione ANSA

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- RIPRODUZIONE RISERVATA

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"Le bugie della destra hanno le gambe corte e si infrangono con la realtà dei fatti, accertata dal Ministero di Economia e Finanza": a sottolinearlo in una nota sono i gruppi regionali di maggioranza Pd, Avs, M5S e Umbria domani commentando la notizia "dell'avvio della procedura di diffida della Regione Umbria". "Il Mef, dopo cinque ore di verifica tecnica, ha avviato la procedura di diffida per la copertura dei conti della Regione accertando un fabbisogno complessivo di 73 milioni di euro" aggiungono.
    "La cifra - spiegano i gruppi di maggioranza - è scesa dai 90 milioni inizialmente accertati, per l'incasso negli ultimi giorni del payback farmaceutico e del fondo di premialità. È emersa però al contempo la necessità di ripiano del fondo di dotazione. Un quadro che non considera i tagli del Governo, che nei prossimi tre anni ammonteranno a 40 milioni di euro".
    Per i Gruppi di maggioranza "è il momento di finirla, dunque, con le sceneggiate e le speculazioni politiche di una destra fallimentare, sulla quale gli elettori si sono ampiamente espressi, stanchi di disastri e incapacità". "È anche paradossale - hanno proseguito - la protesta, tutta di apparato politico, che vuole piegare le istituzioni a fini politici. Il castello di carte costruito dalla propaganda della destra, impegnata in fantasiose forme di occupazione, dunque, cade rovinosamente di fronte alla realtà dei fatti. Da oggi, quindi, si apre una nuova fase, di responsabilità e di attenzione, dettata dal comma 174 della legge 311 del 2004. Sarà una fase di ascolto e di confronto con le parti sociali, le associazioni datoriali e i Comuni, con l'obiettivo di arrivare al Mef, entro il prossimo 30 aprile, con una Manovra equa e sostenibile, ma che metta in sicurezza la Regione e la sua sanità pubblica dopo la malagestione del passato".
   

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