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Parolin, anche Europa afflitta da tirannie di interessi di parte

Parolin, anche Europa afflitta da tirannie di interessi di parte

Messa in Vaticano per l'assemblea sinodale della Cei

CITTÀ DEL VATICANO, 01 aprile 2025, 09:28

Redazione ANSA

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I cristiani debbono essere "discepoli missionari" e portare "una parola riparatrice" nel mondo afflitto dalle violenze. Lo ha detto il cardinale Segretario di Stato, Pietro Parolin, nell'omelia della messa nella basilica di San Pietro in occasione della seconda assemblea sinodale della Cei.
    Parolin ha parlato della necessità di portare "il dono" dell'annuncio del Vangelo guardando alla "condizione in cui versa l'umanità, e anche la nostra Europa, afflitta dalla tirannia degli interessi di parte e paralizzata dalle dinamiche della violenza e della guerra che hanno ripercussioni assurde", anche per l'economia dei Paesi.
    "L'umanità, in preda alla follia del potere da una parte e pesantemente ferita dalle violenza dall'altra ha urgente bisogno di sentirsi rivolgere le parole di Gesù: 'vuoi guarire?'", ha detto il card. Parolin richiamando le parole del Vangelo di oggi.
    "Tra le sfide della Chiesa sfide contemporanea c'è anche quella di accompagnare i credenti alla consapevolezza di che cosa essi sono". E allora se i cristiani saranno consapevoli di essere "portatori di un dono incommensurabile, allora, sì, saremo capaci di portare la parola riparatrice di cui questo mondo malato ha disperatamente bisogno".
    Parlando delle sfide alle quali si prepara la Chiesa italiana, Parolin ha ricordato: "So che vi stanno particolarmente a cuore le questioni legate all'iniziazione cristiana e alla trasmissione della fede alle giovani generazioni" e di questo "non dobbiamo avere paura".
   

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