Servirebbe "un atteggiamento più
muscolare nel difendere in questo momento gli interessi del
nostro Paese". Lo ha detto il presidente della Regione
Emilia-Romagna, Michele de Pascale, a margine dell'ultima
giornata di Slow Wine Fair e Sana Food a Bologna.
"È chiaro che c'è preoccupazione per tutto quello che
riguarda il mercato agroalimentare emiliano romagnolo - ha
aggiunto de Pascale - noi siamo i principali protagonisti
dell'export italiano e le dinamiche internazionali sono molto
preoccupanti".
Per il governatore dell'Emilia-Romagna "non è accettabile
l'atteggiamento di chi, come in questo momento, il presidente
Trump, fa i conti della bilancia commerciale senza guardare a
quello che ha fatto l'Italia negli ultimi due anni. Gli impatti
di quelle delle scelte che ha fatto anche il nostro Paese
rispetto agli approvvigionamenti energetici dalla Russia hanno
messo in gravissima crisi tutto il nostro settore produttivo,
anche una parte del settore agroalimentare che oggi si dovrebbe
vedere penalizzato proprio nei mercati americani che,
diciamocelo, sono quelli che hanno un po' guidato questa
strategia internazionale. Ora, se cambi strategia, ti devi anche
far carico di rispettare quelli che hanno lavorato con te e che
hanno pagato il prezzo più elevato e siamo stati
indiscutibilmente noi", chiarisce de Pascale.
Servono "a livello europeo strategie corrette in termini di
valorizzazione del prodotto", conclude de Pascale facendo
riferimento ad un uso responsabile del vino.
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