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Svelato il Clean Industrial Deal: "Mobiliterà 100 miliardi"

Svelato il Clean Industrial Deal: "Mobiliterà 100 miliardi"

Entro giugno nuove norme semplificate su aiuti di Stato

Bruxelles, 26 febbraio 2025, 13:36

Redazione ANSA

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Svelato il Clean Industrial Deal: "Mobiliterà 100 miliardi" © ANSA/EPA

Svelato il Clean Industrial Deal: "Mobiliterà 100 miliardi" © ANSA/EPA

BRUXELLES - Il Clean Industrial Deal mobiliterà nel breve termine oltre 100 miliardi di euro per sostenere la produzione industriale pulita nell'Ue, di cui un'ulteriore garanzia di 1 miliardo di euro nell'ambito dell'attuale bilancio comune. Lo annuncia la Commissione europea presentando il piano. Bruxelles, come anticipato, prevede di semplificare le norme sugli aiuti di Stato entro giugno per accelerare la transizione verso le energie pulite, promuovere la decarbonizzazione dell'industria e garantire una capacità manifatturiera adeguata per le tecnologie verdi in Europa.

Nel suo piano Bruxelles presenta una serie di proposte che saranno dettagliate nei prossimi mesi e - in attesa del fondo Ue per la Competitività di cui non si conosce ancora l'entità e che arriverà soltanto nel prossimo bilancio pluriennale comune - propone una Banca per la decarbonizzazione industriale, con l'obiettivo di raggiungere quota 100 miliardi di euro di finanziamenti. A contribuire alla realizzazione del nuovo meccanismo saranno i fondi già disponibili nel Fondo per l'Innovazione e le entrate aggiuntive derivanti da parte dell'Ets e dalla revisione di InvestEU, che prevede di mobilitare fino a 50 miliardi in investimenti pubblici e privati aggiuntivi destinati, tra l'altro, alle tecnologie pulite, alla mobilità sostenibile e alla riduzione dei rifiuti.

Il Clean Industrial Deal si presenta come pilastro fondamentale della seconda legislatura di Ursula von der Leyen per permettere all'Europa di "cambiare passo" e colmare il gap di competitività con Stati Uniti e Cina e Stati Uniti. La strategia complessiva prevede anche un ampio piano di semplificazione, che prende il via con il primo di una serie di pacchetti Omnibus pensati per ridurre la burocrazia. La prima ondata di semplificazioni riguarderà quattro atti legislativi non ancora recepiti da tutti gli Stati membri, il cui rischio di applicazione disomogenea tra le diverse capitali europee ha sollevato preoccupazioni. Tra questi, la tassonomia degli investimenti sostenibili, che diventerà volontaria per le imprese al di sotto di una certa soglia di dipendenti. Anche la direttiva sulla rendicontazione della sostenibilità aziendale (Csrd) e la direttiva sulla due diligence per la responsabilità aziendale saranno semplificate, così come il meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere (Cbam), dai cui vincoli saranno esentati i piccoli importatori.

Con il Clean Industrial Deal "puntiamo a ridurre le emissioni industriali fino al 30%". "È un chiaro segnale che facciamo sul serio", ha detto il commissario per il clima, Wopke Hoekstra, in conferenza stampa. "Stiamo mobilitando ogni risorsa disponibile e facendo leva su molteplici canali di finanziamento per stimolare un aumento senza precedenti degli investimenti nelle reti e nell'energia pulita a breve, medio e lungo termine", ha assicurato il commissario, confermando l'intenzione di lanciare una Banca per la decarbonizzazione, "basata in parte sul sistema di scambio delle quote di emissione" che secondo le stime di Bruxelles potrebbe raccogliere fino a 100 miliardi di euro nei prossimi dieci anni. "Sulla base della nostra esperienza, questo potrebbe mobilitare fino a 400 miliardi di euro", ha assicurato Hoekstra.

"L'Europa" vuole "semplificare" le sue regole e "sa riformarsi, senza motosega, ma con uomini e donne competenti, che ascoltano gli attori economici", ha detto il vicepresidente della Commissione europea responsabile per l'Industria, Stéphane Séjourné. Un chiaro riferimento alla motosega esibita da Elon Musk sul palco dei conservatori americani simbolo della sua sfida alla burocrazia.

"Il documento sul Clean Industrial Deal, accompagnato dal piano d'azione per l'energia accessibile, propone un approccio integrato e inclusivo, volto a garantire che nessuna impresa, indipendentemente dalla sua dimensione, resti indietro", ha scritto su X il vicepresidente esecutivo della Commissione europea con deleghe alla Coesione e alle Riforme, Raffaele Fitto. "Con queste misure, vogliamo costruire un settore produttivo europeo più resiliente, innovativo e competitivo a livello globale", si legge nel post.

La Commissione europea si prepara a rivedere il quadro degli appalti pubblici nel 2026 per introdurre criteri di 'preferenza europea' per i settori strategici per la decarbonizzazione, si legge nel Clean Industrial Deal presentato oggi dalla Commissione europea. Nel complesso, la strategia di Bruxelles si declinerà nel rafforzamento del principio del made in Europe e del buy European per la produzione industriale. "Questi criteri saranno estesi anche per incentivare appalti privati, attraverso misure come gli standard di prestazione delle emissioni di CO2 basati sul ciclo di vita".

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