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Majorino, su liste d'attesa la Lombardia è modello al contrario

Majorino, su liste d'attesa la Lombardia è modello al contrario

'Fatto per favorire grandi gruppi privati che così guadagnano'

MILANO, 27 marzo 2025, 13:29

Redazione ANSA

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"La Lombardia un modello? Sì, ma al contrario. Un modello pensato in favore dei grandi gruppi privati che guadagnano dalle attese infinite dei cittadini che per farsi curare sono costretti a pagare". Lo ha dichiarato Pierfrancesco Majorino, capogruppo Pd in Consiglio regionale Lombardia e membro della segreteria nazionale dem, a proposito di quanto dichiarato dal presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana e dall'assessore al welfare Guido Bertolaso sulle liste d'attesa, dopo la lettera inviata alle Regioni dal ministro della Salute Orazio Schillaci.
    Majorino si è detto "basito" dalle parole di Fontana e Bertolaso sulle liste d'attesa". "Fontana dice che serve attivare le case di comunità, come se dipendesse da altri e non da lui, mentre secondo Bertolaso la Lombardia è un esempio perché ha attivato il centro di prenotazione unico per sanità pubblica e privata - ha aggiunto -, che invece è uno scandalo che non ci sia ancora, e lo sanno tutti i cittadini che provano a prenotare una visita o un esame. Non c'è perché nessuno riesce a imporre ai grandi gruppi privati di mettere a disposizione le proprie agende, nonostante vengano pagati con i soldi pubblici.
    È veramente la realtà capovolta".
   

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