"La Lombardia un modello? Sì, ma al
contrario. Un modello pensato in favore dei grandi gruppi
privati che guadagnano dalle attese infinite dei cittadini che
per farsi curare sono costretti a pagare". Lo ha dichiarato
Pierfrancesco Majorino, capogruppo Pd in Consiglio regionale
Lombardia e membro della segreteria nazionale dem, a proposito
di quanto dichiarato dal presidente di Regione Lombardia Attilio
Fontana e dall'assessore al welfare Guido Bertolaso sulle liste
d'attesa, dopo la lettera inviata alle Regioni dal ministro
della Salute Orazio Schillaci.
Majorino si è detto "basito" dalle parole di Fontana e
Bertolaso sulle liste d'attesa". "Fontana dice che serve
attivare le case di comunità, come se dipendesse da altri e non
da lui, mentre secondo Bertolaso la Lombardia è un esempio
perché ha attivato il centro di prenotazione unico per sanità
pubblica e privata - ha aggiunto -, che invece è uno scandalo
che non ci sia ancora, e lo sanno tutti i cittadini che provano
a prenotare una visita o un esame. Non c'è perché nessuno riesce
a imporre ai grandi gruppi privati di mettere a disposizione le
proprie agende, nonostante vengano pagati con i soldi pubblici.
È veramente la realtà capovolta".
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