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Presunta truffa all'Inps, il giudice per Santanché non cambia 

Presunta truffa all'Inps, il giudice per Santanché non cambia 

Scongiurati i rallentamenti. Il presidente del Tribunale di Milano, Roia: "fatti a rischio prescrizione"

MILANO, 29 marzo 2025, 09:52

Igor Greganti

ANSACheck
- RIPRODUZIONE RISERVATA

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Sono stati scongiurati ulteriori rallentamenti che avrebbero potuto verificarsi col cambio del giudice che dovrà decidere se mandare a processo Daniela Santanchè per truffa aggravata ai danni dell'Inps, sul caso della cassa integrazione nel periodo Covid.

E' imputata con l'ex compagno Dimitri Kunz e con un ex collaboratore esterno di Visibilia Editore e Visibilia Concessionaria, società del gruppo editoriale fondato dalla ministra, che ha dismesso le cariche nel 2022. Con un provvedimento di una pagina e mezzo il presidente del Tribunale di Milano Fabio Roia ha disposto che la gup Tiziana Gueli resti applicata all'udienza preliminare, che vede imputate anche le due società, per l'udienza del 20 maggio e per quelle successive fino alla decisione. Giudice che da aprile passerà dall'ufficio gip alla nona sezione penale. Nel provvedimento Roia fa presente che occorre "garantire il principio del mantenimento dell'organo giudicante" con la "necessità di conservazione della conoscenza degli atti in un procedimento che prevede, fra l'altro, secondo l'imputazione, fatti a rischio prescrizione". Il tema della prescrizione era stato sollevato anche dalla pm Marina Gravina nella brevissima udienza del 26 marzo, nella quale la giudice ha accolto la richiesta di rinvio per termini a difesa del nuovo legale della senatrice di FdI, Salvatore Pino, per studiare gli atti dopo la nomina.

La pm si era opposta segnalando anche "il pericolo della prescrizione nel caso di riqualificazione del fatto", ossia l'accusa di truffa aggravata, "nel meno grave reato" di indebita percezione di erogazioni pubbliche. Per questa imputazione, secondo la Procura, scatterebbe nel 2027. Per la difesa, invece, non ci sarebbe alcun rischio concreto e ravvicinato. La giudice, davanti alla quale si sono tenute già tre udienze, era già stata prorogata nel suo incarico all'ufficio gip da fine febbraio fino al 31 marzo. Nel provvedimento Roia spiega di aver sentito sia la presidente dell'ufficio gip Ezia Maccora che la stessa giudice Gueli e di aver compreso che non è possibile prorogare ancora la gup, per le necessità della nona sezione penale, dove deve iniziare la nuova funzione. Non essendosi, però, ancora definito il procedimento a carico della ministra del Turismo, dell'ex compagno e di Paolo Giuseppe Concordia, oltre che delle stesse società, per Roia va garantito "il principio del mantenimento" del giudice che conosce gli atti, visto anche il "rischio di prescrizione". E cita a supporto una circolare del Csm che, si legge, consente "l'applicazione 'ad processum' del magistrato trasferito", quando il procedimento è "in avanzato stato di istruttoria".

Nel caso specifico la giudice Gueli il 9 ottobre ha già affrontato "questioni preliminari" e poi il 23 dello stesso mese il tema della "competenza territoriale", risolto dalla Cassazione mantenendo gli atti a Milano. La stessa gup, poi, dopo l'ultima istanza difensiva, ha indicato un rinvio lungo, di quasi due mesi, ma che, ha scritto, rispetta "il principio di ragionevole durata del processo". Per la prossima udienza, comunque, le parti dovranno far sapere in tempo utile se solleveranno altre questioni preliminari e se qualche imputato chiederà di essere interrogato. Lo farà di sicuro Concordia, mentre i legali di Santanchè e dell'ex compagno non escludono "una richiesta di esame". A partire dal 20 maggio ci vorranno almeno un paio di udienze per stabilire se la ministra e gli altri dovranno andare a giudizio, perché, stando agli atti d'accusa, sarebbero stati consapevoli di aver richiesto e ottenuto "indebitamente" la cassa integrazione in deroga, "a sostegno delle imprese colpite dagli effetti" della pandemia, per 13 dipendenti e per oltre 126mila euro.

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