"Dopo il terremoto si rischia
un'emergenza sanitaria: gli ospedali, già poco attrezzati e con
strumentazioni inadeguate, sono già al collasso e mancano
farmaci. Inoltre per i soccorsi tentare di raggiungere la zona
dell'epicentro del sisma è difficile anche per la guerriglia.
Chi proviene dalla Thailandia, una delle porte principali per
raggiungere la zona, deve infatti attraversare un'area
estremamente pericolosa". Questo l'allarme lanciato da Angelo
Conti dell'ong Medacross che opera in Myanmar. "Non appena le
condizioni di sicurezza lo consentiranno porteremo farmaci e le
nostre cliniche mobili al nord", aggiunge Conti.
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