La Giunta provinciale di Trento, su
proposta dell'assessore alla salute e politiche sociali Mario
Tonina, ha aggiornato le direttive che riguardano i servizi per
la dipendenze.
Con il documento vengono confermati "il ruolo centrale del
SerD nella valutazione degli ingressi e il rafforzamento del
coordinamento tra le comunità terapeutiche, i servizi sociali
territoriali e l'Unità operativa dipendenze garantiranno una
presa in carico più integrata e continuativa", istituito il
modulo di pronta accoglienza e introdotti moduli terapeutici
differenziati per "offrire percorsi di cura più specifici e
personalizzati, riconoscendo la complessità delle situazioni
individuali e familiari".
L'aggiornamento del piano prevede anche la figura dello
psicologo psicoterapeuta, inserita per "corrispondere
adeguatamente ai nuovi fabbisogni", che comprendono anche
problematiche psichiatriche, patologie internistiche, dipendenze
comportamentali, minorenni e giovani adulti.
La revisione dei posti letto convenzionati, 74 in totale, è
suddivisa fra la Comunità terapeutica Voce amica di Nomi (17),
il Centro antidroga Comunità di Camparta Trento (15),
l'associazione trentina Nuovi Orizzonti onlus di Villa Lagarina
(15), l'associazione Centro Trentino di Solidarietà, Comunità
Casa di Giano di Santa Massenza - Vezzano (27, di cui 10 presso
al cosiddetta "Casetta", che si trova nelle vicinanze della
struttura principale, dove saranno sperimentate modalità
innovative di presa in carico di persone con problemi di
dipendenze comportamentali".
Il Tavolo tecnico misto composto da referenti delle comunità
terapeutiche e dell'Uo Dipendenze ha rilevato il bisogno
condiviso di strutturare ulteriori moduli terapeutici
differenziati nelle varie comunità terapeutiche: il modulo
coppia, in due versioni, entrambe complementari, il modulo di
pronta accoglienza, che dura 30 giorni e il modulo giovani, uno
maschile e uno femminile.
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